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Quale democratica 'id-entità' ?

All'indirizzo http://www.corriere.it/politica/08_maggio_28/alema_laicita_fcbd3886-2c76-11dd-8f6e-00144f02aabc.shtml
il testo integrale della lettera di Massimo D'Alema, pubblicata il 28 maggio dal Corriere della Sera, dalla quale sono estratti i passaggi che qui seguono:

"Vorrei ricordare che, nel dibattito contemporaneo, vengono proprio dall'interno del mondo cattolico le espressioni più inquiete e preoccupate per una possibile commistione tra fede e politica, tra religione e potere. Ha scritto Gustavo Zagrebelsky nel suo «Contro l'etica della verità»: «La Chiesa cattolica è direttamente coinvolta. Le si offre l'occasione di una rivincita con un aspetto costitutivo del "mondo moderno", la democrazia: una rivincita che una parte di essa forse ha sempre desiderato e aspettato. I nostri procacciatori di identità sono i nuovi teologi politici. Essi, in mancanza di chiese d'altro genere — ideologie forti e globali, filosofie della storia, promesse messianiche —, si rivolgono a quella che pare loro l'odierna depositaria di valori identitari utili alla loro battaglia, la Chiesa cattolica, e le offrono un'alleanza. È la grande tentazione del nostro tempo, una delle tre tentazioni sataniche di Gesù di Nazareth nel deserto, la tentazione del potere»".

"Questo nodo del rapporto tra religione e potere non è certo un tema nuovo. Ha assunto una rinnovata centralità nel confronto culturale e politico proprio di questo tempo a seguito della crisi delle società occidentali di fronte ai mutamenti rapidi e sconvolgenti e alle drammatiche sfide legate alla globalizzazione. C'è una nuova destra politica e intellettuale che si volge ai valori religiosi della tradizione giudaico-cristiana come condizione perché l'Occidente ritrovi l'orgoglio di una propria identità nella sfida o persino nel conflitto con altre civiltà. Vi sono molte testimonianze di questa sovrapposizione crescente fra discorso politico e valori religiosi."

"Davvero, allora, come è stato scritto, lo stato laico secolarizzato prigioniero ormai del relativismo etico ha bisogno di un fondamento religioso per giustificare se stesso?"

"Nel pluralismo c'è anche la garanzia più forte della libertà della Chiesa: libertà di parlare all'insieme delle nostre società e non solo di una parte; libertà di sprigionare la carica di universalità del messaggio cristiano che non può ridursi a «ideologia dell'Occidente »"

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In 'ragione' di quanto sopra richiamato, si apre dunque il dibattito sulla entità dell' 'id' e su quello che sono in grado di dirne credenti e 'miscredenti'.

Pubblicato il 30/5/2008 alle 10.53 nella rubrica Diario.

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